Le associazioni e i cittadini chiedono il ritiro del progetto di ampliamento della discarica di Imola – Riolo Terme

Ampliamento discarica Tre Monti - Imola e Riolo Terme, le associazioni ambientaliste chiedono al Comune di Imola e CONAMI di ritirare il progetto Selezionare la foto per ingrandirla

Ampliamento discarica Tre Monti – Imola e Riolo Terme, le associazioni ambientaliste chiedono al Comune di Imola e CONAMI di ritirare il progetto.

Il comune di Imola ha presentato il progetto nella serata del 26 ottobre, assenti il Sindaco Manca. Assenti anche ARPA ed ASL, che non erano state invitate dal comune.
L’assessore all’ambiente Tronconi ha ammesso che il progetto di ampliamento della discarica è voluto dal Comune e non nasce da una pianificazione territoriale della Regione.

Maggiori informazioni sul sito
http://buonacausa.org/user/legambiente-medicina

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HERA e 15 euro in più sulla bolletta dell’acqua

Vi siete accorti che HERA vi ha comunicato che addebiterà 15 euro aggiuntivi su ogni bolletta addebitandovi una assicurazione (facoltativa sulla carta) sulle eventuali perdite d’acqua in casa? Leggete con attenzione il depliant che avete ricevuto nelle ultime bollette. Il meccanismo e’ quello del silenzio assenso. Ovvero se non volete pagare, dovreste contattare HERA. I comitati per l’acqua pubblica e la Federconsumatori contestano questa decisione di HERA. Qui sotto riportiamo il comunicato del Comitato Acqua Bene Comune Forlì-Cesena
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Il rischio idrico – le casse di espansione del Senio

Mai assegnati alla Regione i soldi per realizzare le casse di espansione sul Senio. Neppure il primo finanziamento da 2 milioni. E per completare le opere idrauliche servirebbero altri 8 milioni.

Chi vive a Castello sa che da anni sono in costruzione le casse di espansione sul Senio, realizzate in zona ambientale protetta alla confluenza del Sintra nel Senio, che dovrebbero frenare il deflusso delle acque nel punto in cui la pendenza della collina incontra la pianura.
Il progetto delle 3 casse di espansione fu elaborato nel 2005 dal Servizio Tecnico di Bacino Romagna. Ora la competenza è divisa tra questo servizio tecnico e il Servizio Tecnico del Reno. Per realizzare gli invasi delle casse, nel 2009 sono stati rilasciati i permessi per fare 3 cave. Siccome siamo in una zona ambientale protetta, ci sembra di capire che le attività estrattive siano permesse solo al fine di realizzare le casse di espansione. Ovvero, se non fai la cassa di espansione, non puoi fare la cava. Infatti fare una cava qualche disagio lo provoca, se ricordate il taglio della vegetazione del Senio dalla diga steccaia al ponte di Tebano fu motivato dal fatto che le cave avevano messo a rischio le case vicino al Senio subito a valle degli scavi e occorreva accelerare il deflusso delle acque, proprio l’opposto rispetto a una cassa di espansione!

Le cave sono state realizzate, almeno per la cava n.2 i lavori di estrazione sono finiti. Sarebbe interessante conoscere i conti per capire quanto le ditte che hanno sfruttato le cave abbiano guadagnato dall-attivita’ estrattiva. Ma non ci sono i soldi per pagare le idrauliche necesssarie a trasformare i bacini in cassa di espansione. Servono tra i 9 e i 10 milioni di euro. Al momento non e’ stato assegnato alla regione neppure un primo stralcio di 2 milioni.

Documenti:
Per le casse di espansione del Senio, qui sotto riportiamo la risposta della Regione, 15 maggio 2014:
Risposta della regione, 15 maggio 2014
Per le cave del Senio, si veda:
Piano delle attività estrattive in provincia di Ravenna, 2009

Atri documenti:
Bilancio idrico del Senio
http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/suolo-bacino/sezioni/studi/studi-bacino-reno/senio/bilancio-idrico/view

Una compagnia australiana cerca metano a Castel Bolognese

Una compagnia australiana, la Po Valley ha recentemente ottenuto (3 dicembre 2012, ma la pubblicazione sul sito web è solo di questa settimana) la concessione per cercare metano su un territorio di 90 kmq nei comuni di Imola (63kmq), Dozza, Mordano, Castel Bolognese (15kmq), Riolo Terme, Faenza.  Il progetto prevede una possibile nuova acquisizione di dati geologici attraverso una campagna di rilevamento sismico e lo scavo di due pozzi esplorativi fino a 4500 m di profondità. Continua a leggere

HERA, come i nostri comuni stanno per perdere la maggioranza delle azioni

Venerdi’ prossimo, il consiglio comunale decidera’ sulla proposta di HERA di fondersi con la societa’ ACEGAS-APS.
Se i consigli comunali voteranno a favore della fusione, i comuni della nostra regione perderanno la maggioranza delle azioni di HERA. Continua a leggere

Centrali a biogas, aggiornamenti

Centrali a biogas, aggiornamenti
Il governo Monti ha prorogato i termini per le centrali che vogliano ricevere gli incentivi statali, devono essere ultimate non entro il 31 dicembre 2012, ma entro aprile 2013. Ad aprile il ministro Clini aveva dichiarato che i rendimenti dei produttori delle rinnovabili sono talmente alti da fare invidia a quelli di un venditore di droga. Per una centrale a biogas si parla di un guadagno netto (dopo aver ammortizzato le spese di costruzione in qualche anno) di un milione di euro all’anno per ogni MW.

Incidenti in Germania nelle centrali a biogas:
http://sgonfiailbiogas.blogspot.it/2012/08/centrali-biogas-ecco-cosa-sta-accadendo.html

Il consiglio dei ministri del 10 agosto scorso ha bocciato la costruzione di una centrale nel Vercellese. Su parere dell’ASl alla conferenza dei servizi, la centrale era stata classificata come “industria insalubre di prima categoria”. Per industrie insalubri di prima categoria il sindaco ha ampio potere discrezionale a condizionarne la costruzione o meno. La Provincia aveva deciso di rinviare al Consiglio dei Ministri. Una descrizione delle motivazioni per la bocciatura della costruzione e’ a:
http://www.osservatoriolegalita.org/12/acom/09set1/0606danielajus.htm
Valutare che la centrale a biogas possa essere un’industria insalubre di prima categoria e’ una modifica rispetto a una sentenza del Consiglio di Stato del 2009 che, in seguito a un ricorso presentato a Medicina, affermava che in generale le centrali a biogas sono contrali energetiche e non a rifiuti e quindi non rientrano nelle industrie insalubri
http://www.scarlinoenergia.it/index.php?page=_layout_news&id=1430&lang=it
Sembra di capire sia importante valutare caso per caso se la centrale a biogas sia da considerare industria insalubre o meno.

Acqua e biogas (dalla relazione di una conferenza recente a Budrio)
“Quest’anno con l’estensione degli investimenti a mais da biogas i consumi nel tratto tra Bentivoglio e il Sillaro sono passati tra il 2011 e il 2012 da 12 a 19-20 m3 al secondo. Consumi così elevati non si erano registrati neppure nel 2003. Il Consorzio della Bonifica renana che acquista l’acqua dal Consorzio del Canale e la rivende alle utenze agricole opera il sollevamento dell’acqua in due punti (a Pontelagoscuro e prima di Bentivoglio). A questi consumi energetici si somma il gasolio per i trattori che fanno funzionare le pompe di sollevamento che pescano dai fossi con la presa di forza. Sia che si irrighi a scorrimento (con gli sprechi documentati dall’acqua in fondo ai fossi della foto sopra) o a pioggia il risultato è stato un gran consumo di acqua. Qui l’acqua si paga ad ettaro e non a misura e lo spreco è incentivato. Era un sistema che andava bene quando non c’erano colture irrugue e si usava solo l’irrigazione di soccorso. Intanto l’acqua utilizzata per irrigare a gogo il mais dei biogasisti è andata a sottrarre la disponibilità delle utenze civili nel ravennate, forlivese e imolese. Avanti così”
Fonte: http://sgonfiailbiogas.blogspot.it/2012/09/il-biogas-avanza-ma-i-comitati-danno.html

Terreni siccitosi – la coltivazione di mais per biomasse e’ sostenibile?

Siccità agricola: situazione in ulteriore aggravamento

(06/07/2012) Articolo dal sito <ARPA

Per i prossimi giorni non sono previste precipitazioni. Su gran parte dei terreni i modelli di bilancio idrico stimano valori di umidità estremamente bassi, tali da definire condizioni di siccità ormai eccezionale.

Continua a dimunuire il contenuto idrico dei terreni. I valori attuali, calcolati dai modelli di bilancio idrico, sono stimati tra i più bassi mai calcolati a fine giugno nei 50 anni dal 1951 al 2000.

La mappa del percentile del contenuto idrico dei terreni (fig. 1) conferma una situazione in ulteriore deciso peggioramento;  ora prevalgono le aree caratterizzate da siccità eccezionale (aree in rosso).