Proiezione film Trashed – venerdì 1 aprile 2016

VOLANTINO_A5Venerdì 1 aprile alle ore 21 al Cinema TEATRO MODERNO di CASTEL BOLOGNESE è in programmazione il film “Trashed – verso rifiuti zero”, un film-documentario su quanto è bene sapere su discariche e inceneritori.
All’ingresso della proiezione sarà chiesto un contributo di € 2 per le spese organizzative e la campagna di sensibilizzazione.
La proiezione è organizzata da PANDA IMOLA e WWF Ravenna in collaborazione con Comitato Ambiente e Paesaggio a Castel Bolognese, Comitato Discarica “Vediamocichiaro” e Legambiente Lamone.

Invitiamo i cittadini a cogliere questa occasione per informarsi su questo argomento, rilevante e non sempre trattato con trasparenza sotto tutti gli aspetti.
A fine serata ci sarà l’occasione di parlare del progetto di ampliamento della discarica di Imola, degli inceneritori di Faenza, della recente legge regionale sui rifiuti e del piano regionale dei rifiuti.

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Prato della Filippina e area Rocca in piazzale Roma

Oggi, alle 10:00, abbiamo inviato come Comitato Ambiente e Paesaggio la seguente mail
Al Sindaco di Castel Bolognese e alla giunta (cc servizi manutenzione e ambiente),

scriviamo per chiedere che sia lasciata un’area non asfaltata da mettere a prato attorno alla Rocca, per una superfice pari a quella che sarà coperta dalla pista ciclabile.

Il fine è valorizzare la Rocca e compensare la perdita di area verde dovuta alla costruzione della pista ciclabile.
Si tratta una proposta contenuta già nei Piani di recupero d’iniziativa comunale nel centro storico a cura dell’architetto Oreste Diversi degli anni ’90.

Ringraziamo per l’attenzione e rimaniamo in attesa di un vostro riscontro.
Cordialmente,

AB per il Comitato Ambiente e Paesaggio a Castel Bolognese

Alle ore 13:00 ci ha risposto l’Ing. Felice Calzolaio
salve signora, riscontro la sua nota per comunicarle che l’intervento proposto era previsto già in questa fase; tuttavia si è deciso di rinviarlo ad una valutazione più approfondita sia sull’aspetto architettonico (forme e dimensioni del tratto in questione) che dei materiali (ciottoli e/o altro), da sottoporre poi all’autorizzazione della soprintendenza.

nel contempo, durante questi lavori, sono stati predisposti dei cavidotti per la predisposizione futura di punti luce che metterebbero ancor più in risalto le mura cittadine.
ringraziandola per la consueta attenzione, colgo l’occasione per porgere un cordiale saluto.

felice calzolaio

Considerato il chiarimento del servizio tecnico, abbiamo riscritto alle 14:00 al sindaco e giunta:
Al Sindaco di Castel Bolognese e alla giunta (cc servizi manutenzione e ambiente)

scriviamo per commentare che la proposta illustrata dall’Ing. Calzolaio:
– non compensa per la perdita di area verde sottratta al prato
– non ha tempi definiti
– ha costi
– non è specificata e richiede ulteriori valutazioni
– richiede di fare ora una asfaltatura da disfare poi

e chiedendo nuovamente di considerare la nostra proposta:
– che compensa per la perdita di suolo a verde pubblico
– è fattibile ora
– senza costi
– è ben specificata, una corona di area non inferiore alla superficie persa dal prato
– non richiede autorizzazioni
– evita di fare e disfare

Cordialmente,
AB per il Comitato

Alle ore 19:00 abbiamo ricevuto la risposta del Sindaco
Innanzitutto mi preme sottolineare che a mio avviso la soluzione adottata non sottrae nulla ma accrescere in maniera significativa la sicurezza delle decine di cittadini che utilizzeranno il nuovo percorso ciclo pedonale per recarsi in luoghi di enorme interesse sociale, come scuole, parchi pubblici, cimitero, ecc. evitando dì dovere girare in mezzo alla strada come avviene attualmente. Ritengo che questo compensi abbondantemente il modestissimo utilizzo di prato per la realizzazione della struttura e spero che questo potrà essere meglio apprezzato al temine dei lavori, che hanno inevitabilmente comportato un impatto temporaneo sull’area interessata. Per quanto concerne la valorizzazione del Torrione confermo la totale condivisione, ma questo non può avvenire attraverso scelte improvvisate ma necessita di una progettazione autorizzata dalla sovrintendenza ai beni culturali.

Daniele Meluzzi

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il consumo di suolo a Castello 1945-2016

1945MappaAeraCastelBolognese

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Nell’autunno del 1944 aerei di ricognizione inglese fotografarono l’abitato di Castel Bolognese. Castello contava allora 6mila abitanti. Oggi le foto aeree di google maps rendono conto di un paese di poco meno di 10mila abitanti. Eppure la superficie costruita, senza contare la zona industriale, è di almeno 6 volte quella del 1945.

Questo dovrebbe dare l’idea dell’enorme spreco nel consumo di suolo. E suggerire qualche dubbio sulla politica urbanistica di un paese in cui i servizi non sono di molto aumentati rispetto a quelli degli anni’70.

Il suolo è vivo, è il suolo che purifica l’acqua e l’aria. E’ un suolo vivo che ci permette di non essere sommersi dai rifiuti, che permette a tutta la vita di esprimersi. Merita un poco di rispetto.