Lettere al sindaco, interrompere la capitozzatura e ricorrere ad esperti in arboricoltura

Riportiamo qui sotto alcune delle lettere inviate all’amministrazione con la richiesta di interrompere la capitozzatura del viale e procedere con interventi di esperti

Continua a leggere

Annunci

Proposte per il nostro comune

Diventare un comune di Bio-habitat
che è un METODO evoluto per la cura del verde urbano.
Faenza è stato il primo comune a ottenere questa certificazione nel 2007.
Vedi anche il Disciplinare relativo.

Ripristinare la festa degli alberi

Molte città hanno ripreso la tradizione della festa degli alberi, come momento di educazione alla sostenibilità ambientale. Ad esempio Festa degli alberi Bologna e
Ferrara, Novellara.
In regione c’è un servizio di educazione alla sostenibilità.

Questo articolo sarà modificato nei prossimi giorni.

Documentazione:
Rapporto LIPU su manutenzione degli alberi e capitozzature, comprende un confronto con la manutenzione italiana e in Germania
http://www.lipu.it/pdf/DossierLIPUalberi.pdf

Perchè la capitozzatura degli alberi è dannosa

Il taglio dei tigli in viale Cairoli è tecnicamente una capitozzatura, non una potatura.
Riportiamo qui quanto ne scrive la Società Italiana di Arboricoltura – Onlus

La capitozzatura è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi, eppure, nonostante più di 30 anni di letteratura e di seminari per spiegare i suoi effetti nocivi, la capitozzatura rimane una pratica comune. Questo opuscolo spiega perché la capitozzatura non è una tecnica di potatura accettabile e propone tecniche alternative migliori.
Cos’è la capitozzatura?
La capitozzatura è il taglio indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami.
Il motivo più comune per cui si pratica la capitozzatura è la riduzione delle dimensioni di un albero. Molte persone hanno paura che gli alberi troppo alti possano costituire un pericolo. La capitozzatura, tuttavia, non è un metodo adeguato di riduzione dell’altezza ed in generale delle dimensioni della chioma e non riduce il pericolo né di ribaltamento né di cedimenti. In realtà, la capitozzatura renderà l’albero più pericoloso nel lungo termine.

Continua a leggere sul sito della Società Italiana di Arboricoltura – Onlus la versione italiana del testo originale della International Society of Arboriculture
Perchè la capitozzatura è dannosa

Potature delle piante ornamentali, linee guida della regione ER

La regione Emilia Romagna ha pubblicato delleLinee guida per la potature di piante in città.
Un concetto generale è che l’albero, al posto giusto e mantenuto in adeguate condizioni, non richiede di norma potature, se non di piccola entità. Esso è in equilibrio statico-nutrizionale, cioè in grado di resistere a sollecitazioni meccaniche destabilizzanti e di costruire una chioma ben sviluppata, forte e sana

Quando e quanto tagliare
Anche la percentuale di chioma viva che è possibile rimuovere con la potatura senza arrecare danni all’albero è in funzione dell’età della pianta. In alberi giovani si può arrivare fino ad un’asportazione del 40% della massa fotosinteticamente attiva, mentre in un albero maturo ogni ramo vegetante è prezioso per l’equilibrio energetico.
Riguardo all’epoca di potatura, le stagioni più idonee per l’esecuzione di tagli alla chioma sono l’inverno (a caduta foglie ormai ultimata) e la piena estate (indicativamente dalla seconda metà di giugno).
Sono assolutamente da evitare i periodi di caduta e di emissione del fogliame.

Viale di tigli a Castel Bolognese – lettera aperta al Sindaco e alla giunta

Lettera aperta al Sindaco e alla giunta comunale

Salve al Sindaco e a tutti voi,

apprezziamo la celerità della risposta del Sindaco, e lo ringraziamo.

Secondo il regolamento del verde di Bologna (ma potremmo prendere un qualsiasi altro regolamento sul verde che definisca la potatura per avere una definizione analoga) la potatura in corso sui tigli di viale Cairoli non sarebbe “una potatura a regola d’arte”, ma una potatura straordinaria.

A Bologna il Comune richiede che le potature siano eseguite ” a regola d’arte”:
Le potature devono essere eseguite a regola d’arte, cioè tendere a mantenere la chioma di ogni esemplare arboreo, per quanto possibile, integra e a portamento naturale tipico delle singole specie botaniche.
Per potature a regola d’arte si intendono:
a) su latifoglie decidue quelle invernali effettuate nel periodo 1 novembre – 21 marzo interessando branchi di diametro non superiore a 7 cm; nel caso di raccorciamenti con tagli all’inserimento della branchia o ramo di ordine superiore, cioè ai nodi o biforcazioni, in modo tale da non lasciare nodi di branca o di ramo privi di più giovane vegetazione apicale. I tagli dovranno essere netti e rispettare il collare sulla parte residua senza lasciare monconi. Dovrà essere rispettata una giusta proporzione tra le dimensioni del ramo tagliato e il ramo di sostituzione che viene lasciato
.
…”
http://www.comune.bologna.it/ambiente/servizi/6:3241/3451/La potatura sui nostri tigli non rientra in questi canoni:  è una potatura straordinaria.
In questo caso, anche per un singolo albero, il comune di Bologna pretende che sia presentata “una relazione agronoma e fitosanitaria redatta da un tecnico abilitato sulla base delle competenze attribuite dalla normativa vigente agli ordini e ai collegi professionali di appartenenza.” E questo prima dell’intervento, al fine di autorizzarlo.
Chiediamo di conoscere se vi sia stata una perizia redatta da un/a tecnico/a abilitato/a per valutare se l’intervento di potatura straordinaria sia giustificato, e di averne copia. Ovviamente la convivenza con gli alberi può comportare qualche inconveniente. In tal caso occorre, ad esempio, valutare se la spesa per pulire le grondaie sia superiore a quella per potare un viale di quelle dimensioni.
Chiediamo pertanto di conoscere l’importo della potatura e quanti e quali inconvenienti l’intervento si proponga di risolvere. Ovvero chiediamo di conoscere la valutazione dei costi/benefici di questo intervento. Chiediamo ora una risposta pubblica.Non dubitiamo affatto che l’amministrazione si sia sempre mossa con buon senso, tramite il supporto dell’ufficio tecnico, rivolgendosi a persone con titoli e competenze e a ditte specializzate. Ma il fatto che la stragrande maggioranza degli alberi piantati non attecchisca, che cadano alberi malati, che a volte siano abbattuti alberi sani e che vi siano problemi con le convenzioni, indica che questo non e’ sufficiente. Indica, a nostra avviso, che sia indifferibile il ricorso a agronomi specializzati nella tutela del verde in città. La cui consulenza, individuando interventi mirati, potrebbe portare sia una maggiore tutela del verde che risparmi economici.
Chiediamo un incontro con la giunta per poter discutere delle tematiche ambientali e sanitarie del nostro paese.Chiediamo di poter divulgare sul nostro sito web la risposta a queste domande.
Ringraziamo per l’attenzione, e rimaniamo in attesa di una risposta.
Cordialmente,
il Comitato ambiente e paesaggio di Castel Bolognese

Referenze: regolamento del verde del comune di  Bologna per le potaturevedi testo originale.

Continua a leggere